Legalizzazione degli edifici

Da maggio 2026 in Croazia è in vigore una nuova legge sulla legalizzazione: le domande si presentano in via permanente, senza scadenza, ed esclusivamente online tramite il sistema eDozvola. La condizione è che l'edificio esistesse già al 21 giugno 2011. Da noi trovate tutto in un unico posto — dalla verifica gratuita alla decisione e all'iscrizione. Assistiamo regolarmente proprietari stranieri.

Cosa porta la nuova legge 2026

Le modifiche alla legge sul trattamento degli edifici costruiti illegalmente sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale 48/2026 e sono in vigore dal 16 maggio 2026. Quattro novità contano di più:

  • Nessuna scadenza per la domanda — la legalizzazione può essere avviata in qualsiasi momento; il termine precedente, scaduto nel 2018, è stato abolito.
  • Procedura digitale — le domande passano esclusivamente dal sistema eDozvola e il rilievo geodetico viene prodotto nel formato digitale (GML) prescritto.
  • Abolito il contributo idrico — il costo complessivo è inferiore rispetto ai cicli precedenti.
  • Una seconda possibilità per i respinti — chi in passato è stato respinto per documentazione incompleta o tassa non pagata può ripresentare la domanda.

Cosa si può legalizzare — e cosa no

Si possono legalizzare edifici e ristrutturazioni realizzati senza permesso o in difformità — case, ampliamenti e sopraelevazioni, garage, edifici agricoli e accessori — purché visibili sull'ortofoto digitale dell'Amministrazione geodetica statale del 21 giugno 2011 o registrati nel catasto entro tale data. Non è possibile legalizzare:

  • edifici costruiti dopo il 21 giugno 2011,
  • edifici nei corridoi pianificati o di studio delle infrastrutture di trasporto, energetiche e di rete,
  • edifici sul demanio marittimo e su terreni statali forestali e idrici,
  • edifici nei parchi naturali, su siti archeologici, beni culturali e aree protette UNESCO.

Quattro categorie di edifici e documentazione

L'entità della documentazione dipende dalle dimensioni e dal tipo di edificio. Il rilievo geodetico dello stato di fatto — che realizziamo noi — serve per tutto tranne gli edifici accessori più semplici:

CategoriaCriterioDocumentazione richiesta
Edificio complessooltre 400 m² (agricoli oltre 1.000 m², edifici pubblici)rilievo geodetico + rilievo architettonico + dichiarazione statica dell'ingegnere
Edificio meno complessofino a 400 m²rilievo geodetico + rilievo dello stato di fatto
Edificio semplicefino a 100 m²rilievo geodetico + prospetto delle superfici e dei valori di calcolo
Edificio accessorioun piano, fino a 50 m², al servizio dell'edificio principaledomanda con copia della mappa catastale

La procedura passo dopo passo

  1. 1Verifica gratuita — accertiamo se l'edificio è visibile sull'ortofoto del 2011, cosa risulta già registrato e a quale categoria appartiene.
  2. 2Rilievo geodetico dello stato di fatto — lo eseguiamo sul campo, nel formato digitale (GML) prescritto.
  3. 3Altra documentazione — rilievo architettonico e dichiarazione statica, dove richiesti, li organizziamo con partner abilitati.
  4. 4Presentazione tramite eDozvola — inoltriamo la domanda completa in via elettronica e seguiamo la pratica per voi.
  5. 5Tassa e decisione — su richiesta dell'ufficio si paga la tassa di mantenimento (rate possibili), dopodiché viene emessa la decisione di legalizzazione.
  6. 6Contributo comunale — calcolato dopo la decisione, secondo i regolamenti del vostro comune.
  7. 7Iscrizione nel catasto e nel libro fondiario — registriamo l'edificio legalizzato in entrambi i registri. Solo allora l'immobile è pienamente in regola.

Quanto costa la legalizzazione

Il costo si compone di tre parti: preparazione della documentazione (secondo dimensioni e categoria), tassa di mantenimento (dipende da dimensioni, ubicazione e destinazione; si paga prima della decisione, rate possibili) e contributo comunale secondo i regolamenti locali. Il contributo idrico è stato abolito dalla nuova legge. Dopo un sopralluogo gratuito ricevete un preventivo chiaro a prezzo fisso per la nostra parte del lavoro.

Domande frequenti

Quali edifici si possono legalizzare con la nuova legge?

Edifici e parti di edifici costruiti senza permesso o in difformità entro il 21 giugno 2011 — case, ampliamenti, garage, edifici agricoli e accessori. La prova chiave è la visibilità sull'ortofoto del 2011, che verifichiamo gratuitamente.

Entro quando posso presentare la domanda?

La nuova legge ha abolito la scadenza — la domanda può essere presentata in qualsiasi momento. Aspettare però raramente conviene: vendita, mutuo o successione non aspettano, e gli uffici saranno sempre più carichi.

L'edificio non è ben visibile sulle immagini del 2011 — e adesso?

L'ortofoto non è l'unica prova: soddisfa la condizione anche un edificio registrato nella mappa catastale o in un'altra base cartografica ufficiale entro il 21 giugno 2011. Esaminiamo ogni caso singolarmente — prima di addebitare qualsiasi cosa.

La mia domanda è stata respinta nel ciclo precedente — posso riprovare?

Sì, se è stata respinta per motivi formali — documentazione incompleta o tassa non pagata. La nuova legge consente espressamente di ripresentare tali domande.

Quanto costa la legalizzazione?

La somma di tre voci: documentazione, tassa di mantenimento e contributo comunale — il contributo idrico è stato abolito. La nostra parte del lavoro è a prezzo fisso, comunicato dopo un sopralluogo gratuito.

Quanto dura la procedura?

Rilievo e documentazione sono pronti di norma in due-tre settimane. La durata della procedura amministrativa dipende dal carico dell'ufficio competente — proprio per questo conta presentare presto una domanda completa e corretta.

La casa è legalizzata ma non registrata — e adesso?

La decisione di legalizzazione è solo metà del lavoro: l'edificio va ancora registrato nel catasto e nel libro fondiario. Questo passo lo facciamo con un elaborato geodetico — contattateci e completiamo l'iscrizione.

Vi serve questo servizio?

Inviate una richiesta con i dati principali del terreno o del progetto — il preventivo è gratuito e rispondiamo rapidamente.